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Panda stilitici

    Questa metafora dell’intellettuale occidentale conservatore medio si deve a una riflessione dell’altro autore del blog e ad una folgorante ispirazione di Renato degli IANVA.

    La riflessione iniziale è questa: l’intellettuale conservatore, occidentale ma non solo, sceglie spesso di confinarsi con le proprie idee sulla cima di una immaginaria colonna, così come si definivano stiliti i monaci cristiani delle origini che si arrampicavano su una colonna cercando la loro forma di preghiera ed eremitaggio. Queste colonne ce le immaginiamo dotate di un comodo cricchetto che l’intellettuale eremita aziona, alzando la colonna e allontanandosi sempre di più dal volgo ad altezza suolo. Lontani anche dagli altri intellettuali, ognuno perso tra le nuvole. Ogni eremita guarderà con un grigno quello della colonna affianco insultandolo e maledicendolo, poiché la sua versione del nous è quella corretta.

    L’effetto di questo isolamento comunicativo e intellettuale è l’isolamento delle proprie idee, tenute alla larga da tutti, volgo e non.

    Qui si innesca il lampo di genio di Renato mentre gli viene raccontata la teoria: “…mi ricordano i Panda: quegli orsetti talmente votati all’estinzione da rifiutarsi di fottere, pur se li pregassi in ginocchio…”! E rincara: “Aggiungerei oggi che, come molti occidentali contemporanei, soffrono di ogni sorta di limitazione e ubbia alimentare. Cioè: gli ursidi sono una specie ad alta specializzazione onnivora e questi rifiutano qualsivoglia cosa che non sia un germoglio di bambù: peggio direi di molte anoressiche. Morte imperat, anche tra specie diverse.”

    Potremmo proseguire l’articolo con considerazioni ovvie? Assolutamente no.
    Che il lettore tragga le proprie riflessioni sul futuro dei panda stilitici.