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Le forze dell’ordine

    Bene, non stiamo minimamente parlando delle forze di polizia, tutt’altra tematica.

    Come al solito partiamo con le non-definizioni: non siamo qua per fare critica cinematografica bensì per misurare la temperatura della società: si giri prego, ecco così bene….trraaackkk.

    Il cinema, come costruzione umana, è anch’esso sia figlio dei suoi tempi, quindi influenzato dalle narrative vigenti che, contemporaneamente, una forma di propaganda attiva: il cinema Verista e le serie netflix rispettivamente.

    L’ordine è una delle conseguenze del raggiungimento di un patto sociale tra varie entità. Generalmente è generato e mantenuto da una tribù di pochi che vedono dalla comune contribuzione una stabilità prolungata e quindi una più lunga sopravvivenza.

    La società occidentale crepuscolare sovverte l’ordine e il cinema ne celebra quella sovversione.

    Pensiamo ad Immortan Joe di MadMax, chiaramente presentato al pubblico come usurpatore cattivo MA, se si osserva l’inizio del film e lo si confronta col resto, è chiaro che la Cittadella di Immortan sia un posto di ordine e industria. Centinaia di persone sono stivate nella Cittadella e non si divorano a vicenda, guarda un po’, anzi ci sono coltivazioni idroponiche e la Cittadella ha un sistema di pompaggio dell’acqua. Hanno dei riti, un tempio e un culto, consci della vita breve dovuta alle contaminazioni radioattive hanno un culto della guerra in termini protettivi della comunità. Consapevolmente o inconsapevolmente il regista ha ritratto una società in fase di ricostruzione dove il maschio leader mantiene le redini ed è rispettato da tutti. Il leader non è leader per sopraffazione verso i membri della SUA comunità bensì lo è verso quelli esterni proteggendo quindi sia la sua dinastia che con essa anche quella della cittadella e di chi ci vive. Il contrario accade oggi, dove lo stato divora le risorse prodotte dai sottoscrittori obbligati del patto sociale in forma di tasse, multe per eccesso di velocità a 35km/h.

    Le alleanze commerciali con Bullet Farm e Gas Town, anch’essi sistemi sussistenti, sono volte allo sviluppo della propria comunità attraverso il commercio di beni. Si osservano infatti delle chiare dinamiche tribali e familiari tra i personaggi che fanno parte della Cittadella mentre i capi delle altre due citate città mal sopportano le beghe di famiglia di Immortan ma, in fede alla loro alleanza, combattono contro le minacce esterne per recuperare e mantenere l’ordine. Quell’ordine che giova a tutte le parti così come ad Immortan e a tutti gli appartenenti delle comunità singole.

    Furiosa, in nome di un’appartenenza ad un altro gruppo o ad una serie di ideali che mal si confrontano contro la realtà abrasiva esterna alla cittadella si ribella all’ordine di Immortan e agisce d’istinto (pianificando la sua azione sì ma mossa da un sentimento più che da una logica razionalità di sopravvivenza) sottraendo dei beni e creando un casino non indifferente. Immortan quindi passa per essere il cattivo quando invece è quello che mantiene l’ordine e le risorse sotto saggio controllo. Al termine del film, quando il corpo di Immortan viene mostrato come prova del sovvertimento del potere, i rifiuti umani hanno accesso alla Cittadella. La conseguenza ovvia ma non mostrata è che l’ordine della Cittadella o dovrà essere risolto con l’uso della forza oppure la cittadella collasserà senza un leader che mantenga l’ordine. L’idea comunista che quei rifiuti umani appena capaci di sopravvivere da se, in quell’ambiente ostile della Wasteland, non potranno essere di alcun giovamento alla comunità della Cittadella ma che debbano essere di diritto parte di essa senza chiarmante essere di alcun giovamento, è un classico di un certo epos da giustiziere del bene che però crea solo Caos, disordine appunto.

    Una breve riflessione si potrebbe fare anche su The Creator, lasciamo perdere tutta una serie di stronzate improbabili di mega carrarmati sminchiati da una mina lanciata sullo sportello…

    La sostanza è che gli americani si sono bruciati (sì lo sappiamo che nel film si dice che la bomba nucleare esplosa ad LA fosse un errore umano) attraverso l’abuso della AI e sono intenzionati a spianarla dalla faccia del pianeta a tutti i costi. La discussione sulla AI in generale sarebbe molto lunga ma potremmo affermare che c’è una sola via per domare la AI senza che essa prenda il sopravvento sulla specie umana, ovvero l’educazione in Simbiosi con un essere umano ma non è il caso del film che mostra robot senzienti o simulanti la senzienza che apparentemente vivono in armonia con gli uomini in Asia, dove gli Stati Uniti prorompono con le loro azioni prevaricanti per cercare appunto il Creatore (chiamato Nirmata nel film). In realtà gli americani si muovono con un interesse più alto, quello di preservare la vita biologica sulla terra piuttosto che soccombere all’intelligenza artificiale/robotica. Epperò sono loro ad essere rappresentati come i cattivi, così come in Avatar. Gli americani sono quindi giudicati i nemici nel film, nella realtà dei fatti, chiunque tenti di preservare l’umanità, anche a discapito di vite umane, probabilmente sarebbe da celebrare come eroe invece che ridicolizzarlo come un idiota che ha disposizione megamezzi e non è in grado di sparare due colpi a segno (tralasciamo qua il metasignificato che gli USA in effetti sono allo scatafascio militare, questo è un’altra possibile lettura ma che esula dagli scopi etici di cui preferiamo parlare).  

    Chiaramente il cinema buonista lavora a sovvertire l’ordine celebrando la follia distruttiva e autodistruttiva di un Jocker interpretato da Joaquin Phoneix. Il Joker di Heath Ledger era un personaggio attivo e perfettamente logico nella sua entropia rispetto ad un Batman iper-giusto. Quel Joker metteva in luce le contraddizioni della società. Il Joker di Phoneix invece giustifica la follia del personaggio attraverso chiari causa-effetto spinti dalla società malata e quindi celebrando di fatto quella condotta folle e centrifuga.

    Con ciò potremmo andare avanti prendendo per il culo gli eroi falliti della Marvel ma evitiamo per scarsezza di profondità, l’unico antieroe che in realtà è più eroe di altri è Deadpool.

    What a lovely day!